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Come funziona la sigaretta elettronica

Una sigaretta elettronica scalda un liquido tramite una resistenza alimentata da una batteria, senza bruciare nulla. Il calore trasforma il liquido assorbito dal cotone in vapore, che viene inalato attraverso un flusso d’aria regolabile. Non c’e’ fiamma, non c’e’ cenere, non c’e’ combustione: c’e’ un processo elettrico e termico che dipende da pochi componenti precisi. Capire come interagiscono tra loro serve a regolare il dispositivo e a evitare i problemi piu’ comuni, come il colpo secco.

I componenti: batteria, resistenza, cotone, liquido

La batteria fornisce l’energia elettrica necessaria a far funzionare il dispositivo. Puo’ essere integrata, come nei kit piu’ compatti, oppure removibile, negli apparecchi pensati per un uso piu’ intenso o personalizzabile. La sua funzione e’ una sola: alimentare la resistenza con la corrente necessaria a generare calore.

La resistenza e’ un piccolo filamento metallico avvolto attorno a del cotone. Quando la corrente lo attraversa, il filamento si scalda. E’ il cuore del sistema: la parte che trasforma l’energia elettrica in calore.

Il cotone ha un compito preciso: assorbire il liquido e portarlo a contatto con il filamento caldo, un po’ come fa uno stoppino. Se il cotone e’ asciutto o mal posizionato, il filamento scalda a vuoto e brucia il materiale invece del liquido.

Il liquido, composto da glicole propilenico, glicerina vegetale, aromi ed eventualmente nicotina, e’ la sostanza che viene effettivamente riscaldata e trasformata in vapore. La sua densita’ e composizione influenzano quanto facilmente viene assorbito dal cotone e quanto vapore produce.

Il flusso d’aria: cosa cambia quando lo regoli

Molti dispositivi hanno una ghiera o un’apertura regolabile che controlla quanta aria entra durante l’aspirazione. Con un flusso d’aria piu’ chiuso, l’aria che passa sopra la resistenza e’ minore: il tiro e’ piu’ stretto, simile a quello di una sigaretta tradizionale.

Con un flusso piu’ aperto entra piu’ aria, il tiro diventa piu’ morbido e ampio, e in genere si produce piu’ vapore visibile. Questa regolazione non e’ un dettaglio estetico: incide direttamente sulla temperatura percepita e sulla quantita’ di liquido che viene vaporizzato a ogni boccata.

Un flusso d’aria scorretto rispetto alla resistenza montata puo’ anche essere una delle cause di un’aspirazione poco piacevole o di un consumo irregolare del liquido.

Perche’ non c’e’ combustione e cosa cambia

In una sigaretta tradizionale il tabacco brucia: c’e’ una fiamma, una temperatura molto alta e un processo di combustione che produce cenere e fumo. Nella sigaretta elettronica non c’e’ nulla che brucia: la resistenza scalda il liquido fino a farlo evaporare, restando a temperature nettamente piu’ basse di una brace.

Questo significa che il meccanismo fisico alla base e’ diverso: da una parte una reazione di combustione, dall’altra una vaporizzazione per riscaldamento elettrico. Sono processi chimici e fisici distinti, con residui e sottoprodotti diversi.

Per qualsiasi valutazione sugli effetti sulla salute legati a questi due processi, il riferimento sono le pubblicazioni di Istituto Superiore di Sanita’, Ministero della Salute e AIRC.

Cos’e’ l’ohm e perche’ cambia il vapore

L’ohm e’ l’unita’ di misura della resistenza elettrica del filamento. Ogni resistenza per sigaretta elettronica riporta un valore in ohm, che indica quanto si oppone al passaggio della corrente.

Con un valore basso, sotto l’ohm (le cosiddette resistenze sub-ohm), passa piu’ corrente e il filamento scalda di piu’ e piu’ velocemente: il risultato e’ un tiro con piu’ vapore e piu’ aria richiesta. Con un valore piu’ alto, sopra l’ohm, il riscaldamento e’ piu’ contenuto e il tiro risulta piu’ simile a un’aspirazione stretta, con meno vapore.

La scelta dell’ohmaggio non e’ indifferente: va abbinata alla batteria e al tipo di liquido, perche’ un valore troppo basso rispetto alle caratteristiche del dispositivo puo’ generare surriscaldamento o un consumo troppo rapido del liquido nel cotone.

Perche’ la resistenza si consuma e ogni quanto cambiarla

Il filamento e il cotone della resistenza si degradano con l’uso. Il cotone si sporca a causa dei residui di combustione degli aromi e degli zuccheri presenti in alcuni liquidi, mentre il metallo del filamento perde progressivamente efficienza.

I segnali piu’ comuni che indicano che una resistenza e’ da sostituire sono un sapore bruciato o alterato, un calo del vapore prodotto, un gorgoglio anomalo o una sensazione di tiro meno pulito rispetto a quando la resistenza era nuova.

La frequenza di sostituzione dipende da quanto si usa il dispositivo, dal tipo di liquido impiegato e dal valore di ohm della resistenza stessa: un uso intenso o liquidi piu’ densi tendono a ridurre la durata del cotone e del filamento.

Il colpo secco (dry hit): da cosa dipende

Il colpo secco, o dry hit, e’ quella sensazione bruciata e sgradevole che si avverte quando il cotone della resistenza non e’ sufficientemente imbevuto di liquido nel momento in cui il filamento si scalda. In pratica, il filamento brucia il cotone secco invece di vaporizzare il liquido.

Le cause piu’ frequenti sono: una resistenza nuova utilizzata senza il tempo necessario per l’imbibizione iniziale, un serbatoio quasi vuoto, un’aspirazione troppo lunga o ravvicinata che non lascia al cotone il tempo di riassorbire liquido, oppure una resistenza ormai esaurita.

Per evitarlo, si lascia riposare la resistenza nuova con il liquido per qualche minuto prima del primo utilizzo, si evita di aspirare con il serbatoio quasi a secco e si presta attenzione ai segnali di usura descritti in precedenza.

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Domande frequenti

Serve la fiamma per far funzionare una sigaretta elettronica?

No, non c’e’ nessuna fiamma. Il funzionamento si basa su una resistenza elettrica che si scalda tramite la corrente della batteria e vaporizza il liquido assorbito dal cotone.

Cosa succede se monto una resistenza con ohm troppo basso su una batteria non adatta?

Puo’ verificarsi un riscaldamento eccessivo o un funzionamento irregolare, perche’ il dispositivo deve essere compatibile con il valore di ohm richiesto. Per questo motivo ogni combinazione batteria-resistenza va verificata prima dell’uso.

Ogni quanto va cambiata la resistenza?

Non c’e’ un intervallo fisso valido per tutti: dipende dall’uso quotidiano, dal tipo di liquido e dal valore di ohm. I segnali da osservare sono sapore alterato, calo del vapore e gorgoglii anomali.

Perche’ a volte sento un sapore bruciato appena installata una resistenza nuova?

Probabilmente il cotone non ha avuto il tempo di assorbire bene il liquido prima del primo utilizzo. Si consiglia di lasciarlo imbibire qualche minuto prima di aspirare.

La quantita’ di vapore dipende solo dalla batteria?

No, dipende dalla combinazione tra valore di ohm della resistenza, potenza erogata dalla batteria e apertura del flusso d’aria. Questi tre elementi lavorano insieme e vanno regolati in coerenza tra loro.

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